La storia dell'Inter Net Club


Partiamo dalla fine

Interisti.org nasce (o meglio, rinasce) gli ultimi giorni dell'agosto 2002, da una telefonata. Dopo un'estate passata a studiare assieme al Lorentz un progetto per risollevare le sorti del sito il buon Catone, famoso per aver ideato e declamato il 5 maggio un carme in rima baciata composto esclusivamente di bestemmie, chiama Malato di Mente per esporgli il proprio piano. Le cronache non riportano integralmente il contenuto di questa telefonata, né tanto meno frasi epiche scaturite da quello storico dialogo (del tipo "Penso, quindi sono", oppure "Dammi un punto d'appoggio, e ti solleverò il mondo", oppure "Più me lo meno, più vengo meno"), ma di sicuro l'effetto sul corso degli eventi è davvero devastante. Quel giorno Interisti.org, sito ufficiale dell'Inter Net Club, rinasce dalle sue ceneri dopo troppi mesi di abbandono con una linea editoriale nuova di zecca e una valigia piena di idee. Verso i primi giorni di ottobre viene adottata la nuova veste grafica del sito e si gettano le basi del nuovo progetto Inter Net Club, per portare finalmente a compimento il sogno di un vero Inter Club virtuale.

Passato, presente e futuro di INC senza troppe pretese di completezza in questo misero dossier per capire finalmente chi siamo, da dove veniamo e dove cacchio stiamo andando.


La nascita di INC


L'idea dell'Inter Net Club nasce un freddo giorno del novembre 1999, uno dei tanti "annus horribilis" della storia nerazzurra. L'Inter è appena uscita dal tunnel del pietoso quadrumvirato Simoni-Lucescu-Castellini-Hodgson e si sta buttando a corpo morto nella breve dittatura del mister Marcello Lippi. In questo clima di delirio post-atomico si inserisce l'"atto di nascita" di questo Club: si tratta di un messaggio di Alvise Sonino, rinomato attore hard veneziano ora osservatore speciale nerazzurro dell'Hapoel di Tel Aviv. Da quel giorno Alvise assume l'impegnativo epiteto di Padre Fondatore, soprannome che gli ritornerà molto utile per celare la sua identità quando dovrà esporre i suoi problemi sentimentali.

Questo messaggio viene inviato al gruppo di discussione it.sport.calcio.inter, storico luogo di ritrovo virtuale dove gran parte della redazione di Interisti.org si è conosciuta; tuttora Google tiene una copia del messaggio a futura memoria, anche se la versione originale - scritta in Algerian su supporto in cartapecora - è conservata a Washington vicino alla dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America, oppure a casa di Alvise coperta dal prospetto mensile delle azioni dei pompelmi Jaffa (le fonti in merito sono sfortunatamente discordanti).


Perché INC?


Questo messaggio, nella sua incredibile forza espressiva (saranno state sì e no quattro parole per un totale di 12 caratteri), dà l'impulso alla nascita di INC, che nelle intenzioni vuole essere un Inter Club con tanto di sconti e benefici per le gare di campionato a tutti gli iscritti, solo con la peculiarità di non avere una sede sociale vera e propria. Vi possono partecipare - e cito testualmente l'atto costitutivo - "tutti gli interisti dotati di modem".
A distanza di tre anni bisogna riconoscere che sebbene provenga da una persona più volte condannata per atti osceni in luogo pubblico l'idea è davvero geniale, forse troppo geniale per attuarla prima di una manciata di anni. Ugualmente brillante ma sicuramente più solida è l'idea di un sito che debba contenere gli atti di questo club virtuale: grazie alla fattiva collaborazione del webmonster Mingus (l'unica persona che per allenarsi ad aggiornare il sito anche durante le frequenti sbronze ha acquistato a Bangkok una tastiera QQWWEERRTTYY con i tasti raddoppiati), in men che non si dica il sito vede la luce e inizia la sua avventura su un remoto recesso di Tiscali; frattanto, dopo una tristissima, folle rincorsa al cadreghino ("Io voglio essere usciere di INC!", "Io voglio essere amministratore delegato di INC!", "Io voglio essere capo bidello di INC!"), a furor di popolo il Tenente Kojak viene eletto Presidentissimo, Matloc® si becca l'ambita poltrona di Segretario e il club viene intitolato alla memoria di Giuseppe Bergomi, colonna nerazzurra degli anni Ottanta e Novanta ora arcigno commentatore di Tele+.


"A che serve iscriversi?"

Sebbene l'entusiasmo sorto attorno a questa nuova creatura coinvolga un numero sempre più grande di persone, gli obiettivi del club rimangono sempre più sognati che realmente ricercati, tanto che l'esistenza dell'Inter Net Club si sdoppia di fatto in due entità distinte: il club, che raccoglie sempre più adesioni più per spirito di gruppo che in vista di reali benefici (anche perché finché non c'è da cacciare la grana aderisce più o meno tutto il mondo), e il sito, che prende una propria strada ed è destinato ad una storia gloriosa.
Fin dall'inizio infatti, oltre allo statuto del club e al modulo d'iscrizione vengono aggiunte rubriche di informazione come le news e le statistiche sul campionato, di opinione, fra le quali spicca il mitico editoriale del Tenente Kojak (la più antica rubrica di INC), e soprattutto umoristiche, vero punto di forza del sito (i ROTFL di Pepe e l'eroica Censura di Catone - tuttora in vita - sono solo due tra le tantissime rubriche di questo tipo).


Nomadi che cercano gli angoli della tranquillità...


Da quel giorno molti sono stati i traslochi, moltissimi i problemi incontrati dal sito. Vi basti pensare che questo è il quarto domicilio in cui ci fermiamo: dopo una breve permanenza sul già citato spazio offerto da Tiscali, si passò da Interisti.net a Interisti.it, e infine al nostro bellissimo Interisti.org. "Org" è molto carino, sa di orgia e di orgoglio, ma se un giorno per l'altro non doveste più vederci, o meglio se doveste vedere al nostro posto un sito porno (sorte bizzarra ma comune ai nostri ex-siti), non pensiate che sia l'ennesima trovata di quei depravati dei redattori.

E soprattutto, fratelli miei, non disperate: provate con www.interisti.ar (in omaggio alla colonia etnica preponderante alla Pinetina), o www.interisti.caz (per andare sul sicuro): dovreste trovarci pronti a colpire un'altra volta con rinnovato ardore perché - ricordatelo sempre - l'Inter Net Club ha sette vite, come i brocchi. E non dite che non ve l'avevamo detto!


L'età dell'oro di INC


Ma ritorniamo alla storia del nostro sito preferito: grazie all'incessante lavoro di un numero di articolisti, opinionisti, editorialisti e soprattutto fancazzisti da far invidia al Corriere della Sera, oltre all'apporto di una sterminata quantità di comici, umoristi, nani e ballerine, INC raggiunge vette di popolarità inarrivabili: giungono meritate le prime gratificazioni da varie rubriche ad argomento informatico come PC professionale ed Happy web (qui di lato) le quali menzionano il nostro sito per qualità dei contenuti e cura della forma grafica. Addirittura tre componenti della redazione (Lù Ré, Sarah e Steve) riescono a strappare ad Inter Channel un'intervista di una trentina di secondi nella quale per evidenti esigenze pubblicitarie raccontano che Interisti.net conta gli stessi accessi di Altavista. Ma è una bugiuzza a fin di bene, e il pubblico nerazzurro sembra berla.

Il risultato più importante viene però conseguito da tre collaboratori, che con le loro rubriche riscuotono le attenzioni di Inter.it e vengono assunti per scrivere sul sito ufficiale agli ordini di Sandro Sabatini prima e Bruno Bartolozzi poi.


Il letargo


Purtroppo INC si è sempre basata sull'entusiasmo di un gruppo di amici che sottraggono del tempo ai rapporti con il gentil sesso per dedicarsi all'HTML, ed alla lunga un calo del desiderio - nei confronti del club, che avevate capito? - è piuttosto fisiologico.Accade perciò che il sito, schiacciato dal peso delle sue troppe rubriche non sempre aggiornate con assiduità, accusi un cedimento. Per giunta a causa di un misunderstanding con il nostro provider di punto in bianco il server che ci ospita ci taglia la luce mangiandosi tutte le pagine che avevamo creato. Questo è un colpo decisivo sia agli accessi del sito che alle nostre residue aspettative, un colpo da cui INC farà una grossissima fatica a riprendersi.


La resurrezione


Ma l'eroismo è una prerogativa storica degli interisti, e c'è chi davvero ha a cuore le sorti di questo sitarello a tal punto che dopo mesi e mesi in cui è diventato una succursale di Fantacalcio.it e viene utilizzato solamente per aggiornare delle mirabolanti statistiche sui colpi di tacco e sui gol segnati con parti impudiche del corpo, qualcuno verso la fine della scorsa estate decide di praticargli una severa respirazione bocca-a-bocca e riportarlo al suo antico splendore. Il resto è storia recente: il sito prende un taglio decisamente umoristico e sarcastico, ed è lo stile unico nel suo genere a farlo rinascere a nuova vita. E' proprio con questo spirito che Interisti.org copre l'evento dell'acquisto di Cannavaro praticamente in diretta, accompagna i tifosi nel cuore della querelle-Ronaldo, lancia la crociata anti-Suma, porta alla luce lo scoop del ritorno in patria del cilecco Zamorano e assiste basito al miracolo della riaccenzione di Adani. Nel frattempo stringe collaborazioni con Milano Nerazzurra e AntiMilan e viene citato sia su Virgilio che su Indiscreto.it. Da lì è un'escalation: un lettore studente ad Harvard ci infila di frodo in una ricerca (nella foto), il Corriere della Sera ci cita, con Virgilio sono pacche sulle spalle, Sandro Sabatini ci sbatte in Diretta su Antenna 3, la giornalista del Mundo Deportivo Cristina Cubero concede un'intervista tutto pepe. E tanti sarebbero i ricordi da elencare: il lancio della grande artista russa Alla Pugaciova, il sostegno alla soubrette Alicia Douvall, e su tutti il cuore nerazzurro che qui viene sempre ascoltato.

Il guadagno in termini di audience è sorprendente, l'euro si impenna e il mondo si chiede: dove vuole arrivare Interisti.org?


Eh, giusto! Dove vuole arrivare Interisti.org?

Vogliamo essere scaramantici, perché non sempre quando si lavora solo per passione è facile mantenere tutte le proprie promesse, ma vi possiamo già dare una succosa anticipazione: il progetto originario di Alvise sta per realizzarsi. In futuro il sito si muoverà nella direzione di dare sempre più spazio ai nostri lettori, coinvolgendoli con nuove incredibili iniziative. E si confermerà nella sua indole battagliera di sito incline alla burla e senza peli sulla lingua. Perché per essere interisti, bisogna saper riderci su. Ogni tanto...

Malato di mente

I Bellissimi di I.org salutano


Er

Per i nostalgici di I.org, ecco le nostre edizioni cartacee

Mai Stati in B, e voi?

Inter abbiamo un problema, o no?<