ARCHIVIO CENSURA

CUPERONISMO


Si dice che nel mondo del calcio la gratitudine non esista, come se esistesse in qualsiasi altro ambito lavorativo; e quando si chiacchiera della vicenda Ronaldo, pare davvero che tutto l'amore, l'attesa e la speranza che noi tifosi abbiamo riposto in lui, sia stata ripagata con una fuga pietosa, con scuse puerili e con un silenzioso disprezzo.
Ma la gratitudine esiste, e quando si riesce ad esprimerla non si è dalla parte di chi sbaglia.
Luglio 1997, col Manchester, San Siro pieno come per una finale, sei entrato in campo circondato da bambini, probabilmente figli tuoi vista la voracità sessuale. Da quel giorno, ho vissuto il calcio. Il primo gol lo segnasti contro Massimo Paganin, troppo facile. Poi non ti fermasti quasi più. E le tue reti le ho tutte in testa e ne ricordo di fantastiche: slalom a Mosca, bubusette al Piacenza, la mossa della tigre a Marchegiani. Non finirei mai di parlarne. Quando sbagliasti il rigore contro lo Strasburgo per tenere viva la partita e poi segnasti una punizione nonostante il passaggio sbagliato di Djorkaeff. Ti ho visto dal primo, dal secondo e dal terzo anello, dal rosso, dal verde, dal blu, dall'arancio; non era importante la prospettiva: eri il più forte.
Quando dicesti: "Questo è uno scandalo che ha visto tutto il mondo", commentando nel post-partita il latrocinio di Ceccarini, avrei preso in mano la baionetta se solo me lo avessi chiesto. E la sera in cui gridasti all'Olimpico per l'infortunio, tentando di superare a modo tuo Couto, mi veniva quasi da piangere per uno sport che danno in tv.
Per me, tu eri il Fenomeno.
Grazie comunque Ronnie, mi hai fatto veramente godere.

MA

La mia ex-suocera sta meglio.

Gli spilloni affissi alla sua bambola voodoo sono stati rimossi: mi servivano tutti. Lavatomi la coscienza e ringraziato Ronaldo come giocatore, tutti i miei pensieri più maligni si sono trasferiti su di lui.

Raramente si era vista nel calcio una vigliaccata tale: il centravanti ha aspettato di vincere i mondiale e di avere mercato per non presentarsi all’Inter. Capriccio concluso col trasferimento al Real. A beffa nostra, potremmo addirittura rivedercelo a Milano in stampelle: una clausola nebulosa del suo contratto ne vorrebbe il ritorno in caso di cedimento del ginocchio. Bell’idea! E' un peccato non aver fatto anche una assicurazione-gol: ad esempio, qualora Ronaldo non segnasse almeno 25 gol, potremmo impegnarci a inviare una fornitura di taleggio, o sotto le 10.000 magliette vendute compensiamo il danno.

Moratti era partito da 100 milioni di Euro e l'ha venduto a meno della metà; una politica economica, tanto per cambiare, di stampo argentino: un bene che perde il 55% del valore in quattro giorni. La fortuna ha voluto che la trattativa si sia esaurita per limiti orari, altrimenti l'Inter non solo avrebbe regalato Ronaldo, ma avrebbe aggiunto in omaggio delle statuette di Gamesh. L’unica cosa su cui non abbiamo voluto sentir cazzi è stato Munitis. Il Real voleva a tutti i costi rifilarcelo: probabilmente è appestato.

Intanto Solari ci rifiuta. L'anno scorso lo fece anche Sol Campbell, ricordate? "Pare che Oriali abbia posto delle condizioni inaccettabili, tra cui quella di giocare nell'Inter". E allora perché i giocatori non vogliono venire qui? Chissà, eppure lui è argentino e l’Inter si sta trasformando nella versione speculare dell’organizzazione Odessa, quella che copriva i criminali nazisti trasferendoli in Argentina. Ora noi sradichiamo comunità delle pampas per trasferirle a Milano: Hector Cuper, un uomo con la saudade? Di questo si lamentava Ronaldo, ma l’allenatore nazionalista nega tutto; e lo fa proprio durante la lezione obbligatoria di tango figurato alla Pinetina.

Mentre Kallon s’infortuna per migliorare la sua tecnica nelle bolas, l’allenatore nerazzurro a pochi giorni dall’inizio del campionato non pare avere le idee chiare: tranne il modulo 1-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1, gli altri li abbiamo provati tutti. Nasce qualche perplessità: un uomo con slogan da John Wayne (“La gente associa la disciplina con il carcere, ma a me piace”) che ha portato undici Jerry Lewis alla partita decisiva dell’anno. Ci sarà da fidarsi?

Di Mauro Suma invece ci si può sempre fidare. Il responsabile di Milan Channel interviene sul newsgroup del Milan per insultare la tifoseria interista. Qualche cuginastro colto lo rimprovera di tanta ignoranza della netiquette, tema cui gli estensori di questo sito sono veri cultori, essendo interisti.org nato dal nucleo storico di it.sport.calcio.inter. Come un vero niubbo troll il dirigente rossonero spara a zero sulla nostra Milano, concludendo così: “Siete una tifoseria mediocre e vigliacca che campa sulle disgrazie altrui”. Ha ragione, e se i rossoneri assumono un altro paio di disgrazie come Suma, noi forse continueremo a non vincere nulla, ma per altri dieci anni avremo argomenti con cui farli vergognare.

Catone

Rem tene, verba sequentur

 
I Bellissimi di I.org salutano


Yurid

Per i nostalgici di I.org, ecco le nostre edizioni cartacee

Mai Stati in B, e voi?

Inter abbiamo un problema, o no?<