ARCHIVIO CENSURA

NON C'E' LA RAI.


Pare che la RAI non trasmetterà le semifinali di Coppa Uefa. Risparmiare è il verbo della nuova gestione pubblica.
Anche il calcio seguirà dunque le orme del basket e del tennis, abbandonati dalla televisione di Stato. Ricordo quei pigri pomeriggi estivi in cui Rai 3 mostrava il quarto di finale di doppio misto juniores del Torneo Città di Villafranca; programmazioni insulse pensate per colmare la voglia del contemporaneo e invisibile Wimbledon. Partite arricchite da commenti tecnici improvvisati ("è un buon giocatore, ma usa la racchetta solo con la mano destra"). Così sarà anche col pallone: tra qualche anno verranno a riprendere la vostra partita aziendale per programmarla in differita durante la finale degli Europei.

Se è vero, come dice Freud, che l'angoscia è libido rimasta priva d'impiego, io ho da scopare per secoli. Anche stavolta tutto mi pareva fatto. Una combinazione di eventi che raramente sono occorrono: Roma e Juve che perdono punti ovunque, il Milan che fa l'Inter, noi che vinciamo in modo casuale incontri improbabili. La Storia ricorda in rari casi uguali fortunose congiunzioni: la freccia di Paride che centra proprio il tallone d'Achille, quando i nordisti trovarono una cartaccia con i piani del generale Lee per la battaglia di Antietam, e nel serial tv "I Jefferson" il torneo di bowling vinto da Tom Willis che fece strike scivolando con la palla. Continua anche ad annoiarci il caso Ronaldo. La sua ultima apparizione pubblica è in uno spot per quella marca di scarpe super trendy, quel logo "a la page" che ci ha convinto di quanto sia importante sfruttare le fondamentali scoperte tecnologiche nel campo calzaturiero per limare due decimi di secondo nella percorrenza dell'abituale corsetta al parco. Provo un po' di nostalgia per quel nostro campione che qualche anno fa tuonava sugli schermi: "Formaccini Krunland". in un messaggio promozionale forse più rustico, ma altrettanto efficace. Kalle, che professionista! Come tutti i totem, Ronaldo venerato e temuto da chi lo venera. Parlarne male è bestemmiarlo, perché come tutti i totem, oltre alla felicità, può essere fonte di sciagura. A questo proposito, se Andy Warhol profetizzò che un giorno tutti avremmo avuto 15 minuti di gloria, Guly sta veramente esagerando.

Mi rammento un'invocazione di un eroe omonimo al nostro allenatore. Vistosi vicino a una possibile sconfitta, esclamò: " 'Ettore ha rovinato l'esercito con le sue forze' diranno. E allora per me è molto meglio o non tornare prima d'aver ucciso Achille, o perire davanti alla rocca con gloria". Lui era in giornata no, visto che non disse molto altro dopo questa accorata invocazione.

Ma tu, Hector, non ci deludere. Vai a uccidere Achille e ti renderemo gloria.

Catone

Rem tene, verba sequentur

 
I Bellissimi di I.org salutano


Reina

Per i nostalgici di I.org, ecco le nostre edizioni cartacee

Mai Stati in B, e voi?

Inter abbiamo un problema, o no?<