ARCHIVIO CENSURA

2002, ODISSEA CON LA LAZIO




Domenica possiamo diventare il popolo eletto, nonostante fino ad oggi l'unica Dea che ci abbia amato sia stata l'ape Pollon, non proprio influente nel consesso olimpico. Tutto quello che ci è apparso finora come incoraggiante segno del destino si è trasformato presto in un inquietante annuncio di beffa, come quando l'oroscopo vi segnala che la vostra vita affettiva è solida grazie all'ingresso di Venere nella settima casa del segno, e nella stesso giorno scoprite che la vostra ragazza si è appassionata di ippica perché se la fa con Shenker 72, il suo cavallo.

Domenica invece è il giorno della verità. Tutta l'Italia nerazzurra sarà assisa al tv-color. Si annuncia una sola defezione, un interista-zerbino che svergogna proprio il nostro club: il nostro The_Lorentz sarà infatti impegnato a Firenze in una romantica luna di Nutella con la sua amata compagna. Proprio lui, un ex-duro che un tempo si vantava di plasmare le donne tra le mani, come morbida terracotta.

Domenica sarà un giorno da ricordare comunque vada. Però, se perderemo, saranno drammatiche le conseguenze. Alcuni di noi si riverseranno in Argentina, indifferenti alle problematiche inflattive, e lì troveranno rifugio, grazie a rispolverate e oscure organizzazione paragovernative. Altri popoleranno i campi di lavoro della Tanzania, offrendo le braccia all'inospitale zona del Pangani. Perderemo ogni interesse nella vita mentre, ascoltando Albano intonare "E va, il mio pensiero vola e va", piangeremo abbracciati a quell'orsacchiotto di peluche, che tanta compagnia ci faceva nei giovani anni della fase orale. Ci commuoveremo guardando Rin Tin Tin, rinunciando a domandarci perché tagliavano le scene verità in cui pisciava sulle gomme delle macchine in sosta. Rivedremo le nostre opinioni su ogni tema: diventeremo a favore dell'eutanasia, contro l'aborto, a favore della lapidazione, contro i semafori pedonali, a favore della sperimentazione del phard sugli esemplari 'bardotto', contro gli abusi delle forze dell'ordine se non quando giustificate dall'assenza di testimoni. Insomma, la nostra vita diventerà più romantica; e solo un interista sa quanto può costare esserlo.

Domenica è il tuo giorno, e allora dimmi, o Signore, quando l'angelo dello scudetto aprirà il settimo sigillo, lasciando requie a tutto quanto ha già rotto. Dimmi, o Signore, perché non sono nato nelle pacifiche popolazione cannibali, tanto pigre da rinunciare persino a uscire dal villaggio per ricercare il cibo. Dimmi, o Signore, perché non sono come la donna calciofobica che questa domenica si strapperà i peli dell'inguine come overture di un'estate priva di ambizioni monastiche. Dimmi, o Signore, perché non mi hai reso indifferente a quegli amici che al grido di "Ultimo in porta" mi hanno fatto entrare nel tunnel di questo sport, e per di più dalla porta di servizio. Già che mi concedi udienza, o Signore, ti ringrazio per avermi tolto il dubbio che l'ex Andrea Pirlo fosse muto: ieri ha dichiarato la sua speranza che l'Inter perda lo scudetto, dimostrando che 'cogito ergo sum' ma non 'sum ergo cogito'. Era forse meglio quando guardava nel vuoto con quegli occhi tanto vivaci che i bambini usavano mettergli le monetine nel bicchiere di Coca, pensandolo un artista di strada, tipo quelli che si impalano per fare Pierrot.

Domenica Catone il Censore, vecchio e cardiopatico, resterà nelle sue silenziose stanze ad aspettare il verdetto, mangiando crusca e dilettandosi nell'hobby del meteorismo. Diceva De Coubertin che l'importante non è vincere ma partecipare; io francamente me ne sbatto di partecipare, perché l'inferno che potrebbe attendermi lunedì avrebbe reso quel motteggiatore, tanto filosofo, un violento assassino.

Domenica, se perdiamo, il mio bagaglio sarà pronto; con lui e il mio mulo passerò il confine svizzero verso mezzanotte. Andrò lontano, per sposarmi con una suora laica e sfogare le mie velleità sessuali su mucche di razza frisona. E non avrò più eco di calcio, di Inter, di Juventus, di campionati e di scudetti.

Ma fino ad allora, che la Forza sia con voi.



Catone

Rem tene, verba sequentur

 
I Bellissimi di I.org salutano


Delegatozero

Per i nostalgici di I.org, ecco le nostre edizioni cartacee

Mai Stati in B, e voi?

Inter abbiamo un problema, o no?<