ARCHIVIO CENSURA

GULYMIA


Andres Guglielminpietro, nella vita, non voleva fare il calciatore.

Abbiamo dovuto cacciare Brocchi per averlo, proprio quella che ci commuoveva raccontandoci del suo cuore nerazzurro prima di passare al Milan (pare che il trapianto cardiaco non gli abbia causato rigetto). Un conoscente inutilmente innamorato diceva: "L'unico segno che potrei lasciare nella vita di quella ragazza, è sfregiandola"; gli abbonati, interessati ad avere almeno un ricordo di Brocchi, comincino la fila. Con Cirillo, Ferrari e Frey, era parte dell'Inter dei giovani, sponsorizzata da Marcello Lippi, il Petain della nostra storia calcistica. Un progetto su cui curiosamente non si è insistitito.

Ma Andres Guglielminpietro, nella vita, non voleva fare il calciatore.

Intanto, JZanetti subisce da solo tre gol; a Parma Toldo fa rimpiangere Recchi; Conceiçao è incisivo come un grissino su una cotoletta; CZanetti ha l'osteoporosi e la solidità fisica di un ottuagenario; Vieri ha iniziato la preparazione per il calciomercato estivo; Kallon segna al Brasov e chiede l'aumento. La lista è lunga, ma il cristiano perdono nerazzurro c'è per tutti. O quasi. Qualcuno non merita alcuna pietà. Lui, l'Eletto, il nuovo Pistone, il Grande Bubbone. In sintesi: "Colui che va fermato".
L'ospedale psichiatrico San Siro interista manifesta la patologia dell'anno: la Gulymia, un'insofferenza gastrica all'argentino dai piedi buoni per il trekking. Così a Trieste, sul 3-0 nella sera di Ronaldo in campo, il tifoso medio riesce a battere ogni primato di stronzaggine, fischiando la sostituzione di Guglielminpietro, l'uomo intralciato dalla maglia extralarge, unica che possa riportarne per intero il cognome.

Il sostenitore interista è emotivo come quel Mangku Bumi che nel 1749 scatenò gli otto anni di terza sanguinosa guerra civile giavanese contro il fratello Pakubuwono II di Sukararta per una questione di bon ton. Ma questa volta il fischiator precox nerazzurro eccede, e la grave mannaia della Censura cade su di lui: acclarato che il passato milanista del Ns crei qualche diffidenza, e che l'unico mezzo per trasformarlo in Ryan Giggs passi dalla chirurgia plastica, sul nostro primo posto qualche merito (tremate!) potrebbe averlo persino lui. E poi Cuper ne è innamorato e canticchia con improbabile accento meridionale: "Guly-gu. Gulyddu tuttu l'anno". Per ora, San Siro perdona anche il tecnico, ma cova nell'animo la gioia di aver pronta la scusa per fare fiamme.

Insomma, Andres Guglielminpietro nella vita non voleva fare il calciatore ed è mirabilmente riuscito nel progetto. Ma pazientiamo: in fondo anche Grisù voleva fare il pompiere, e alla fine ha sfondato nei fumetti.

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