ARCHIVIO CENSURA

QUALUNQUISTA CHE SON IO


Incubi notturni: le plusvalenze.

Poi mi alzo, ripenso al film della sera prima in cui mi accusavano di creare complessi alla mia ragazza dicendole che è grassa; ripenso al film che ho visto quella precedente in cui mi spiegavano che una ragazza è bella se è magra. Controllo la posta: la Rai mi minaccia perché non ho ancora pagato il canone, grazie alla Rai posso vedere la pubblicità delle Nike; in pratica la Nike mi intima di guardare le sue pubblicità. Pensieri troppo difficili.

Porto giù il cane a fare due passi, trovo il vigile inflessibile: non ho la paletta per la cacca. Sostengo che a quell'ora il mio cane non fa la cacca, lui scaltro come un bracco lui mi rintuzza: "E io come faccio a saperlo". Valuto la sua risposta. Ha ragione. Propongo una perizia rettale, il mio cane capisce che tira aria brutta e mi abbaia. Alla fine transo: loco la belva al vigile e dall'edicolante compro "Forza Juve" promettendo di usarlo in caso di evacuazione indebita. Nel frattempo pesto la cacca di un altro cane.

Salgo in casa, tolgo le scarpe da tennis nuove e noto che si stanno scucendo: perché toccano tutti a me i bambini indiani incapaci di cucire le calzature di noi occidentali?

Sospiro e faccio colazione col latte Parmalat: da quando gli abbiamo venduto Sukur e Paulo Sousa mi sono sempre sentito in colpa. Intanto bestemmio pensando "perché queste obbligazioni non siano pagate deve proprio succedere un disastro, no se preocupe señor". Ho la rata del mutuo, la banca non sente favole: perché non gli si può dire "Guardi, 'sto mese è girato male, le prometto che il prossimo recupero"? Insomma io non farei drammi se loro mi dicessero: "Se non è un problema ritarderemmo nel riconoscerle l'interesse creditore dello 0,075% sul suo conto corrente", figuriamoci! magari spedendomi l'annuncio con un bollo di 0,74 Euro a mio carico. Mi chiedo intanto se riuscirò a pagare la rata ora che mi cancellano il co.co.co., mentre mi domando co.co.co.come cazzo è che lavoro 12 ore al giorno da 3 anni con un contratto di collaborazione.

Mi preparo per uscire: vesto una maglietta di gran moda. In realtà l'ho presa in spiaggia dal mio amico Aziz. Ora mi sento in colpa: cosa succederà ad Armani ora che io posseggo indebitamente una copia della sua tshirt? Mi immagino il buon Giorgio inginocchiato per strada con un cartello "Ho fame, per colpa di uno stronzo che voleva fare che voleva fare il gagà con le ragazze spendendo il mio nome"; rientro in casa e prudentemente scucio il marchio della vergogna, rammaricandomi di non avere a fianco quel bambino indiano di cui sopra, per gridargli: "Vedi come si cuce, cretino!". Tra parentesi, chissà cosa fa durante l'inverno Aziz: ero riuscito a tirargli giù il prezzo della maglietta di ben due Euro usati due ore dopo per comprarmi il ghiacciolo che frizza, mentre lui sudava per le spiagge ripensando a quell'idiota che aveva voluto contrattargli pure la tshirt da 10 Euro.

Esco, prendo il motorino: ieri l'ho fatto revisionare al costo di 30 Euro così che oggi vada esattamente come l'altro-ieri ma che ora lo Stato sappia che l'inquinamento della Martesana non è da addebitare al mio Zip 50. Arrivo a casa del mio amico; in tempi normali ci faremmo un cannone, ma ora il rischio di finire in galera per spaccio e consumo è troppo grosso e io non voglio rovinare una così bella domenica. Il mio amico mi fa segno di stare in silenzio e mi porta in camera sua. Quando comincio a temere che abbia confuso la natura del nostro rapporto, lui mi mostra sul computer l'mp3 di un lato B di Christina Aguileira scaricato da internet. Io gli dico "Sei pazzo, e se ti scoprono?". Mi risponde che l'ha avuto da un amico e che se me la canto mi sgozza. Cerco di dimenticare l'accaduto ben sapendo che sotto pressione lo confesserei.

Torno a casa; prendo una corsia preferenziale per evitare un tram che inspiegabilmente è in quella delle auto. Mentre compio la pazzia mi accorgo che all'ingresso della corsia c'è una telecamera che probabilmente mi riprende: inutile macerarmi nel dubbio, tra sei mesi il Comune di Milano mi farà sapere se sono stato colto in fragrante sei mesi prima. Mi segno di scrivere al municipio per chiedere quanto impieghi il sindaco a farsi sviluppare le foto delle vacanze e per proporgli il negozio sotto casa mia che fa gli sviluppi in un'ora. Ovviamente nella multa non potrò appellarmi al mio comportamento meritorio circa la Martesana.

Mi fermo a fare benzina: faccia 40 Euro di pieno al mio cinquantino. In certe nazioni con la stessa cifra si riempie mezzo serbatoio di un Boeing. Se ci calcolo anche l'assicurazione che pago, il mio water a due ruote è un investimento che in futuro dovrò ripensare. D'altronde cerco di farmene una ragione ripensando a quelle facce patite che scorgo negli "skybox" VIP di proprietà di società petrolifere e assicurazioni a San Siro. Poveretti, devono vivere anche loro.

A proposito, la sera mi rilasso: gioca l'Inter.

Alla fine di una giornata qualsiasi mi domando perché le società di calcio possano rateizzare l'IRPEF, spalmare gli errori finanziari, contrarre debiti non onorandoli, godere di vantaggi dalle banche, dare pubblico e continuo esempio di malcostume e furbizia.
Per fortuna mi zittisco da solo: io, qualunquista.

Catone

Rem tene, verba sequentur

 
I Bellissimi di I.org salutano


Ilvo

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Mai Stati in B, e voi?

Inter abbiamo un problema, o no?<