"Interisti.org produzioni e nudo" orgogliosamente presenta


In fondo al cuore di ogni uomo cattivo
si nasconde un orsetto che
chiede solo tanti grattini

LA CAROLA DI NATALE - PRIMA PARTE

24 dicembre 2006 - Milanello

Dopo l'addio alla Juventus e l'approdo in rossonero,
Luciano Moggi passa il suo primo Natale nella casa dei sentimenti,

E' la vigilia, ma il dirigente sta ancora lavorando.


Gilardino: "Capo, io vado, capo. Lei non viene, capo?"

Moggi: "Non mi chiamare capo. E comunque no, ho un sacco di lavoro da sbrigare: i biglietti d'auguri per gli arbitri, un contratto di Stankovic finto da far vidimare per il mercato di gennaio. E poi devo chiamare Giraudo: dopo la sentenza della Cassazione riesco a sentirlo solo una volta alla settimana, dopo cena.".

Gilardino: "Va bene, capo. Ma capo, perché non rimanda tutto? In fondo stasera è Natale"

Moggi: "Natale un accidenti! Con tutto quello che ho da fare. E ricordati che se al rientro non segni, ti becchi 30.000 Milanelli di multa".

Gilardino, piangendo, inforca la bicicletta e abbandona Milanello.

Le luci si spengono. Luciano Moggi resta da solo, con le sue carte e una candela.

E' una fredda notte di Natale.




Il primo degli spiriti: il viaggio con l'angelo che viene dal passato

Interno notte, Milanello. Stanza elegante dei dirigenti con finta vista di tramonto sull'oceano.

Moggi non riesce dormire un sonno sereno. Si gira e si rigira furiosamente nel letto, come Pippo Inzaghi durante un allenamento sulle simulazioni.

Ad un tratto, uno sferragliare di catene lo riporta bruscamente alla realtà.


Angelo del passato
: "Alò. Monsieur Luscianò?".

Moggi: "Chi è, che succede? Ah Jaap, anche tu qui? Ti trovo bene! Questa pelle nera poi ti dona tantissimo: sembri Seedorf dopo una messa in dima".

Angelo del passato: "Monsieur, non sono Stam, je suis Henry: mi avete casciatò come un Esnaider qualunque e a momenti vinco il Palone d'Orò".

Moggi: "Se è per gli stipendi arretrati con la Giuvendusse, parla con Bettega. Io adesso sono nella bellissima famiglia Milan".

Henry: "Vergognatèvi, non vi siete mai accorto del male che fascevaté agli altri".

Moggi: "Oooh sta cantilena... Erano iniziative di Agricola. A-GRI-CO-LA: capito?"

Henry: "Monsieur Luscianò, non perdiamo tempo in chiacchierè. Venite: voglio mostrarvi qualcosà".

Esterno notte. Foschia. Campo di allenamento innevato del Cervia.

Al centro del rettangolo di gioco, un uomo coi capelli mechati tenta di soffocare un pianto sommesso.

Uomo mechato: "Mannaggia a Santu Rocco! Mannaggia Santu Rocco! Come so' sfortunato!"

Henry da lontano: "Vedi, monsieur Luscianò?"

Moggi: "Vedo, vedo. Povera Platinette, come si è ridotta".

Henry: "Macché Platinette! E' Nicola Legrottaglié, un difensore che comprasté nel 2003, ricordì?"

Moggi: "Mmmh, qual era il numero di matricola GEA?"

Henry: "Ma dai! Ebbé persino qualche convocasionè in Nasional, ma dopo una stagioné a Torino, l'hai spedito lontanò ... ora lavora al Scervia".

Moggi: "Ringraziasse il ciel, ma lo vedi come sta combinato? Colpi di sole, capelli lunghi, il girovita di Franco Sensi"

Henry: "Se mi conscedi ancora qualche minutò, ti faccio vedere dove è cominsciato il suo declinò".

Moggi: "E ci presentiamo a quest'ora ad Appiano senza manco un panettoncino?"

Henry: "No Moggì, andiamo a Villar Pelosà"

Moggi: "Perosa"

Henry: "Sì vabbé, uguale"

Esterno giorno, ritiro della Juventus.

E' l'ultima domenica di novembre del 2003: Moggi di allora sta avendo un duro confronto con Legrottaglie.

Moggi di allora: "Centocessi Dream Man: ma com'è che con sto fisico da lap dance, contro Martins hai fatto il palo?"

Legrottaglie: "Direttò, abbiate pazienza. Quello è veloce come la nuova prescrizione dei reati".

Moggi di allora: "Non mi interessa: sei fuori. Restituisci in infermeria le Zigulì d'ordinanza e fai i bagagli: ti spedisco in provincia".

Legrottaglie: "No, al Milan no, vi prego...".

Moggi di allora: "Peggio: andrai da Carletto Mazzone...".

Legrottaglie (buttandosi a terra): "Uhaaaa! Uhaaaa! Perdono, dottò! Perdono!"

Interno notte, Milanello. Henry e Moggi si ritrovano nella stanza elegante dei dirigenti con finta vista di tramonto sull'oceano.

Henry: "Ricordate ora, monsieur Lucianò?".

Moggi: "Mi ricordo sì: una figura di merda colossale: battuti tre a uno in casa, contro Adani e Gamarra in difesa".


Natale a Casa Milanello - Seconda Parte



Il sito non ufficiale di Casa Milanello - Prima Serie

Il sito non ufficiale di Casa Milanello - Seconda Serie

......

     

I Bellissimi di I.org salutano


Fede69

Per i nostalgici di I.org, ecco le nostre edizioni cartacee

Mai Stati in B, e voi?

Inter abbiamo un problema, o no?<