"Interisti.org produzioni e nudo" orgogliosamente presenta

CASA MILANHALLOWEEN

La più terribile storia di paura
mai raccontata ad anima viva.
Viva? Ahahahahahah [risata satanica]


Per il secondo tempo scorri fino al link in fondo. Ti avvisiamo, fa davvero paura.

Interno, stanza di Costacurta, buio, temporale in corso

La combriccola degli amici fraterni rossoneri la combina grossa:
disattendendo le regole siglate in comune accordo con la società, i discoli a uno a uno sgattaiolano di nascosto nella stanza di Costacurta a notte fonda. Sono le 21.07.


Costacurta: "...e a quel punto uscii dalla trincea e puntai diretto verso l'avamposto austriaco".

Ambrosini: "Zitti, zitti. Arriva qualcuno"

Voce fuori campo in lontananza che si fa sempre più forte e poi si allontana:" La stiamo vincendo, la stiamo vincendo. Maldini, Crespoooooo, gooool. Vai a La Coruna Scarpini, vai a La Coruna. La stiamo vincendo, la stiamo vincendo"

Ambrosini: "Niente, è Mauro Suma che cammina per i corridoi con le allucinazioni di Istanbul".

Costacurta: "Povero, gli vogliamo molto bene, vero? Comunque, mentre corro, da un terrapieno esce il feldcaporale Otto Von Dormstraunhauer, uno dei maledetti che parlano con quell'odioso accento tedesco. Io inasto la baionetta, miro al crucco e…"

[Rumore di nocche sulla porta]

Gattuso: "Ando io". Apre la porta. "No, grazii". Chiude la porta.

Rui Costa: "Ringhio, che fa'. Quello è Vogel, jioca con noi da questha estate"

Vogel entra nella stanza: "Scvsate ritarden, ma qvi c'è un tipo che ha sapvto che sono sfizzero e vuole che porto paketten a suo amico in Chiasso. Di ke parlafate?".

Costacurta, arrossendo: "Della paternità consapevole".

Pirlo: "Eh! Ma no, eravamo al punto in cui sparavi al mangiakartofffff.......".
Rumore di gomitata. Maldini alza gli occhi al cielo.

Ancora passi nel corridoio. Le luci vengono spente, i ragazzi si rintanano.
Porta che si apre, stridore di copri-viti.
Ombra che si allunga.
Grida impazzite.


Inzaghi: "Ahhhh, è la Morteeee!".

Orrore e panico generalizzato.

Stam: "No, ragazzi, sono io. Jaap".

Costacurta: "Oh, caro compagno così sfortunato nell'aspetto; scusaci, ma dovresti andare in giro con la Maschera di Ferro. Giusto per addolcirti i lineamenti".

Ambrosini, di vedetta: "Presto, presto. Lo strepitante fracasso ha svegliato il nostro confermatissimo coach che sta correndo verso questa stanza".

Esterno, corridoio in penombra illuminato dai lampi.
Rumore di una mandria di bufali alla carica

Ancelotti ansante: "Toc toc, ragazzi. Non sarete mica svegli?"

Tutti in coro: "Noooo mister, stiamo dormendo".

Ancelotti: "Bene, posso tornare al mio panino".


Stanza, i giocatori sono in cerchio intorno a Inzaghi, sdraiato per terra

Gattuso, disperato: "O Sant Maria del Paese. Questo è mueeeert"

Maldini tossisce.

Costacurta: "No amici fraterni, non fatevi prendere dalla paura. Sta solo simulando un collasso. Pippo, Pippo, il nostro confermatissimo mister se ne è andato".

Inzaghi rialzandosi: "Oh grazie al cielo, menomale".

Entrano alla spicciolata Kaladze, Serginho e Shevchenko.

Gilardino, saltellando con un leccalecca in mano: "Amici, amici, ci siamo tutti? Manca il mio amico del cuore Nesta".

Dida: "E' in bagno a jugà alla Playstation".

Gilardino: "Manca il mio amico del cuore Simic"

Borbottìo nella stanza: "Ma gioca ancora con noi?"

Gilardino: "Manca il mio amico del cuore Bobo"

Cafù: "No è per terra che dorme, prima di mezzanotte non vuole mai essere svegliato"

Gilardino: "Manca il mio amico del cuore Seedorf".

Tutti gli sposati: "Scusate devo fare una telefonata".

Ma in quel mentre, nelle confortevoli cucine di Milanello

Seedorf: "Ma che cos'è questo. Chi sei, chi sei? AAAAAAAAHHHHHHH"


Interno, stanza del focolare, tre candele sono accese.
Uomini parlano a bassa voce

Uomo pelato: "Ha giurato che sarebbe venuto... peruccidere tutti"

Un tuono fortissimo scuote la stanza.

Uomo elegante ma con capelli sospetti: "Cribbio, non poteva venire il giorno dopo Istanbul che ci avevo pensato anch'io?"

Uomo pelato: "Ommioddio. Sopravviveremo? Ce la faremo? Vedremo una nuova alba? Se sì, e resta una carica da coprire, io ho un'ora libera il giovedì dopo le 19,30"

Uomo elegante ma con capelli sospetti: "Io vado. Avvisa la squadra. Le notizie brutte le dai tu, ma ricordati: in qualità di Presidente di Lega"


FINE DEL PRIMO TEMPO MOLTO PAUROSO

Chi è l'assassino misterioso che si aggira per Milanello? Chi sta cercando di strappare le mele nell'Eden rossonero? Chi terminerà la sua missione senza lacrime né rimorso?
Domani, tutte le risposte.

PUBBLICITA' TRA UN TEMPO E L'ALTRO

Sei giovane e disinvolta? Hai un'età compresa tra i 18 e i 75 anni? Sai cantare, ballare, recitare e presentare o anche no? La nudità per te non rappresenta un problema?
Se la risposta è sì, allora hai tutte le carte in regole per un posto di grande responsabilità nell'organigramma di interisti.org. Che aspetti, manda subito una tua foto all'indirizzo anch'io voglio essere protagonista per 7 minuti massimo. La paga è a cottimo.

INIZIO SECONDO TEMPO - se possibile, ancora più pauroso

Stanza di Costacurta.
Luci spente da sistema elettrico manomesso.

Da fuori la stanza una voce grida: "USCITE: SIETE MORTITUUUUUTTI"

Un lampo nella stanza illumina il volto di Stam. Tutti gridano

Costacurta: "Compagni fraterni, che sta succedendo nella nostra dimora? Bisogna trovare un volontario che vada a ingiungere all'ospite una spiegazione"

Gattuso: "Ce lò io. Fogol mi vai a prender l'occhialo in stanza?"

Pirlo: "Ringhio, ma tu non usi gli occcc....".
Rumore di gomitata. Maldini alza gli occhi al cielo.

Vogel: "Ya Rinkio, fado subiten"

Vogel esce dalla stanza.
Porta che si chiude.
Rumore assordante di Wurfgranate 41 Spreng da 15 cm.


Inzaghi: "Avete sentito anche voi questo rumore?"

Pirlo: "Quale?"

Vieri si sveglia di soprassalto rompendo il bicchiere di Long Island: "Oddio, sono tornato alla Pinetina"

Voce roca fuoricampo: "VI UCCIDERO' TUUUUUUUTTI"

Stam: "Io paura di un cazo. Vado a lui spezzare corna".

Stam esce dalla stanza.
Porta che si chiude.
Rumore assordante di fucile russo anticarro Simonow da 14,5 mm che spara all'impazzata.


Inzaghi: "Eppure sento un rumore. Dev'essere quella placca d'acciaio che mi ha messo Milan Lab nel cranio".

Interno. Cala il silenzio. Si riapre la porta, entra Stam coperto di sangue

Stam: "Sembrerebbe piutosto incazato".

Stam esala.

Voce di uomo pelato fuori campo dal fondo del corridoio: "Ragazzi, un uomo vuole uccidervi. Scappate che lo distraggo io: proprio ieri sera sono stato eletto Presidente della Lega dei Calciatori che un Uomo vuole Uccidere"

Passi pesanti si allontanano sparando colpi di Panzerfaust in direzione della voce

Coro terrorizzato: "Vuole ucciderci... Materazziiiii"

Shevchenko con tipica cadenza italo/ucraina: "Me lo aveva giurato"

Inzaghi prova la parte: "Ah [porta il dorso della mano sulla fronte a mo' di svenimento] mi sento morire. Ah [porta la mano morta sulla fronte a mo' di svenimento] mi sento morire".
Cade, muore davvero, ma nessuno lo aiuta pensando che simuli.

Corridoio, la porta si apre, i ragazzi si sparpagliano. Costacurta, Ambrosini e Pirlo tagliano verso la torre.

Costacurta: "Presto seguitemi, scappiamo da questa finestra. Conosco una scorciatoia".

Pirlo: "Grazie Billy, la tua età ormai molto tarda ci offre quella giusta esperienza per affrontare tutte le situazioni più difficili con lucidità e intelligenza".

Esterno. Fondo del crepaccio. Tre corpi esangui giacciono nel buco dove in mattinata era cominciata la costruzione di un santuario per Franco Baresi.

Stacco. Cucine di Milanello. Nel fuggi fuggi, Cafù cerca di tirare Gilardino abbracciato al corpo esanime di Ancelotti. Soggettiva di Gilardino.

Cafù: "Giovane compagnu, per lui è finita. Vieni via, è morto facendo quello che più gli piaceva: mangiare il cotechino".

Gilardino disperato: "Noooo, lasciatemi qui. Per me il Mister faceva sempre le scelte migliori. Marco Materazzi, che tu sia maledeeeettooooo"

Il grido è strozzato da una sventagliata di AK47 che maciulla i corpi dei giocatori attardatisi.

Vieri, affannato, rientra in cucina: "Marco. Solo un secondo. Fai come se non ci fossi. Ho lasciato qui il mio Cuba Libre".

Shrapnel di una granata incendiaria. Il forte centravanti giace in una pozza di sangue.

Stacco. Immagine a infrarossi. Interno di armadio in corridoio adiacente. Forte odore.

Serginho: "Che pussa"

Gattuso: "Qui stagiono la provola. che ne so che serviv come nascondigli? Poi, a dir il vero, qui mi sembra che c'è odor di fagiolata"

Serginho: "Mi spiasce: è arrivato oji il pacco di mia zia da Rio "

Gattuso: "Sendi un po', Cotechigno. Non ti paro che c'è del fumo".

Quadro largo sul corridoio, l'armadio è avvolto dalle fiamme.

Esterno, ingresso di Casa Milanello. Pioggia battente.

Tre uomini cercano di riprendere fiato.
Maldini, Dida e Rui Costa guardano terrorizzati la figura che esce armata dalla porta.

Dida: "Marco, ti prego non uscidersci. Tra l'altru, il tuo nuovo look tamil ti sta davveru bene"

La mitraglietta volta la canna verso i giocatori.

Dida indietreggia inciampando su una testa: quella dell'uomo pelato.

Dida guarda verso Rui Costa: "Manuel... se devo morire... voglio dirtelo..."

Inquadratura stretta sugli occhi di Rui Costa che si riempiono di lacrime.

Dida: "EU, TE AMOOOOOOO"

I due si baciano mentre una pioggia di piombo li dilania

Torna il silenzio. Solo rumore di pioggia. Una scarpa spegne una sigaretta sull'acciottolato.

Uomo con arma: "Tu lo sapevi che sarei tornato, capitano".

Maldini fissa il vuoto.

Uomo con arma: "Sì, sono io. Vikash Dhorasoo. Quello che arrivò qui quale miglior giocatore di Francia e che dopo un anno è stato svenduto come un paio di jeans ColaCola al Bazaar "Cielo che prezzi". Voi... voi... Io là pilotavo gli elicotteri, guidavo un carroarmato, rispondevo di attrezzature per milioni, ora non riesco manco a trovare un lavoro come parcheggiatore".

Singhiozza

Rui Costa rantolando: "Quello è Rambo".

Colpo di pistola finisce il centrocampista.

Dhorasoo: "Io ti lascerò vivere, Paolo Maldini. Ti lascerò vivere perché tu possa raccontare che anche a Milanello litighiamo e, a volte, siamo infelici. Ti lascerò vivere perché tu possa raccontare al mondo che le persone non fanno casino solo alla Pinetina. Ti lascerò vivere perché tu ammetta che anche qui arrivano dei giocatori buoni di cui ci si disfa come brocchi, senza che nessuno ti disfi le palle ricordandotelo per anni. La mia guerra ora è finita. Io ti lascerò vivere perché tu parli".

Paolo Maldini annuisce.

Dhorasoo lascia cadere il mitra, si volta nella pioggia e si avvia verso la notte

Inquadratura alla luna, mentre una voce di lontano: "La stiamo vincendo, la stiamo vincendo, Scarpini, la stiamo covincendo"

LA FINE

......


Il sito non ufficiale di Casa Milanello


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