Con l'Inter Campione d'Italia, il Milan sotto il livello del mare e la Juve in B, questo Interisti.org ha concluso questo progetto.
Alcuni già battono la strada ed altri arriveranno. Forse. Magari proprio qui, puntuali come una rabona di Gresko.

Visita il nuovo progetto su Interistiorg.org
LA TELENOVELA "I POTERI MORTI" (18-05-2006)

Per spiegarla alle telespettatrici di Rete4, tutto lo scandalo nasce quando si scopre che Don Eriberto Moggi, direttore generale della Juventus, coltiva indebiti rapporti con Juan Luis Pairetto, ex responsabile arbitrale, che accetta supinamente i suoi consigli interessati sulle designazioni. Costui si indaffara per farlo felice, segnandosi astutamente le palline da estrarre al sorteggio. Al contempo, Juan Luis si lamenta affettuosamente che il dg non si ricorda di lui, ma questi non è mica un bandido e per Natale... "altro che panettoni". Meno affettuoso ma più gagliardo è Jorge Tosatti, il paffuto editorialista del maggiore quotidiano nazionale, nonché teorico del giustificazionismo interista, che oltraggia gravemente l'onorabilità della madre di un arbitro che avrebbe danneggiato i bianconeri dando poco recupero: già che c'è, avvisa Moggi che il suo "amico" responsabile europeo Pairetto, verso il quale sembrerebbe malcelare della disistima ("pezzo di merda"), trafficherebbe per altre strade (?). Non tutti però vogliono male a Eriberto Moggi: ad esempio Pedro De Santis, il fischietto designato per i Mondiali, che, coinvolto nelloscandalo, sulle prime grida "non ci sto" come un senatore a vita, fino a quando il Brasile non scopre che regalava in giro maglie della Juve e che spiegava velatamente le cose ai guardalinee. Nel frattempo, il suo collega Manolo de Hierro Paparesta, viene sequestrato in uno stanzino dopo un errore: ci sono diversi testimoni, ma il capo degli arbitri, Tullio Andrade Lanese, raccomanda di farsi i cazzi propri. Che si campa cent'anni, di cui cinque o sei in galera. Del misfatto era a conoscenza anche il moviolista della Domenica Sportiva, Carlitos Longhi, che commenta "na vergogna, na vergogna": uno sano? Macché, mica si riferiva alle minacce. Come George Bush su Fox News, Eriberto dirige il canale di San Paolo, La7: il moviolista Fabio Ibarra Baldas gli chiede di ricordarlo nelle sue preghiere, il televoto viene truccato per beffare i brasiliani - che con ansia ne aspettavano l'esito - mentre il conduttore Aldao de la Rosa Biscardi ammette di barare un poco. E allora se non ci si può fidare nemmeno più del Processo del Lunedì è veramente finita! In tutto questo, il caporedattore di RaiSport, Ignacio Gonzalez Scardina, non vuol mica passare per cretino e emargina la ribelle Francisca Da Silva Sanipoli, mentre il collaboratore Raimundo Ortez Venerato porta gloria alla professione di giornalista smarrendo la lingua ("Grazie di tutto, eh") tra le nobiltà di Moggi. Intanto, nell'ufficio indagini, Ramon Attardi, braccio destro dell'incorruttibile generale Italo Balbo Pappa, chiama don Moggi per avvisarlo sui progressi dell'inchiesta in corso sul gruppo di procuratori gestito da suo figlio Alejandro, sottolineando che è giusto che Moggi abbia un quadro aggiornato. E ci mancherebbe altro: è il figlio! Così, nelle fazende dei bottoni, ferve il lavoro: il segretario generale del Coni Rafael German Pañozzi si preoccupa delle pomate miracolose di un giocatore della Juventus; il numero tre della potente FIGC, Innocenzo Jesus Mazzini, sghignazza con la Duade su quei finocchi dei fratelli Della Valle; il giudice sportivo Mauricio Etchebarria Laudi è talmente in buona fede che ritiene del tutto naturale chiamare in sede bianconera per avere quattro biglietti e due special park. L'allenatore della Nazionale è il simpatico Marcio Barbosa Lippi, il cui figlio è consulente del gruppo dei procuratori sotto inchiesta. Per Germania 2006 il mister convoca: Juan Luis Buffon, un portiere che fa le scommesse ma sostiene che è tutto regolare, e per questo le piazza all'estero tramite una terza persona; Fabio Fatima Cannavaro, un Capitano che abbandonò la sua ex-squadra accusandola di averlo scaricato, ma in realtà durante gli episodi si scopre che fu invitato dal dirigente indagato a fare casino per riuscire ad andarsene (peraltro questo stesso Capitano, si lamenta in un'occasione perché a causa di un'imposizione esterna no potè giocare una partita in azzurro, ma per questo gli viene ricordato che non è più all'Inter ma alla Juventus e che "qui si gioca veramente"); infine in attacco viene convocato Gonçalves Iaquinta, autore di nove gol in Serie A di cui sei rigori: il giocatore, accidentalmente del giro Gea, a settembre saltò un isolato match di campionato con la Juve per "questioni contrattuali". Non è finita, perché la salvezza della Torres è questione di Stato e può essere risolta solo rivolgendosi a chi conta: al Ministro degli Interni, Zé Pisanu, non bastano i servizi segreti e cerca Don Eriberto Moggi. Tra l'altro, il responsabile del Dicastero che rincorre favori, è proprio quello che dà il nome alla Legge contro la violenza negli stadi: sarà mai stato sfiorato dal dubbio che la gente sarebbe meno incazzata se non venisse imbrogliata dai maneggi di chi poi si atteggia a moralista? Infine godibile il cammeo lussurioso: i pruriti del monsignore e della badessa non si negano a nessuno e così un prelato chiede al potente Eriberto ragazze moldave per le pulizie. Nella foto, Leôncio Corrêa de Almeida che verrà arrestato nell'ultima puntata della Schiava Isaura.

Archivio Completo delle News
Per i più nostalgici, ecco la seconda edizione cartacea

Mai Stati in B, e voi?